Un vero Ecolodge

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Da sempre crediamo nella filosofia del turismo sostenibile, per questo al Paluffo utilizziamo sofisticate tecnologie per garantire un impatto ambientale intorno allo zero.

L'energia elettrica viene prodotta localmente da una centrale fotovoltaica, che copre circa il 60% del consumo annuale; il riscaldamento e l'aria condizionata sono forniti da una pompa di calore alimentata da pannelli fotovoltaici e da pannelli solari che producono fino al 100% dell'acqua calda. Durante l'inverno una caldaia alimentata a pellet (legno compresso) integra il riscaldamento in tutta la struttura.
L'acqua piovana viene raccolta dai tetti e riutilizzata per l'irrigazione del giardino, le acque reflue vengono rigenerate mediante fitodepurazione.

Il 90% delle lampadine sono LED. 
Gli elettrodomestici come forni, piani cottura, lavastoviglie e frigo sono certificati di classe energetica A o A+.

Durante il restauro tutti i lavori sono stati realizzati da artigiani utilizzando materiali locali: per il legno è stato privilegiato cipresso, castagno e acacia, tra le pietre travertino e marmo di Carrara, mentre tutte le mattonelle sono in terracotta. Anche materassi e cuscini, rigorosamente in lattice, sono di produzione locale come pure la linea di saponi da bagno che viene prodotta con essenze aromatiche e frutta tipiche della zona. Infine la piscina naturale, senza aggiunta di cloro o di qualsiasi altro componente chimico, rende il Paluffo pienamente sostenibile.

La sensazione di benessere che si percepisce al Paluffo deriva dal delicato equilibrio tra natura e architettura, dalla presenza di alberi secolari, dall'utilizzo di metodi di coltivazione tradizionali che escludono l'uso di diserbanti, insetticidi e sfruttamento indiscriminato del suolo, nonché dalla biodiversità di piante e fiori.
Il Paluffo è circondato da sei ettari di terreno occupati principalmente da uliveti e vigneti coltivati ​​in modo biologico, alternati con vecchi alberi da frutto (peschi, meli, peri, more) e altre piante tipiche della macchia toscana.

A febbraio del 2014 è stato premiato presso la Borsa Internazionale del Turismo (BIT) con il Green Travel Award 2014 come Green Accomodation.

Il biolago balneabile

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L'acqua che scorre è un elemento che fornisce equilibrio ed energia all'ambiente. Per questo abbiamo deciso realizzare una piscina naturale senza l’uso di cloro o di altri componenti chimici. Questo approccio, molto diffuso nel nord Europa, permette  di depurare l’acqua tramite il solo uso delle piante acquatiche e i nostri ospiti nuotano circondati da ninfee, iris e altre piante acquatiche. I bambini si divertono alla ricerca di piccoli animali come rane e tritoni che vivono nella zona di fitodepurazione. 

Destination charging Tesla

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Noi del Paluffo crediamo nella conservazione delle risorse naturali e in un turismo sostenibile. Per questo motivo abbiamo attrezzato il parcheggio con una stazione di ricarica per veicoli elettrici (380V e 220V spine standard) dedicata ai nostri ospiti che viaggiano consapevolmente e che qui possono ricaricare le batterie gratuitamente. Siamo anche uno dei primi Destinazione Charging Tesla Motors con una capacità di carica 22kW.

il Paluffo rivive!

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Il Paluffo è uno degli edifici storici della zona di Certaldo. La parte più antica è il frantoio, citato in documenti risalenti al 1427. La casa padronale è stata costruita nel 17 ° secolo, così come gli edifici adiacenti che assieme costituiscono un piccolo borgo. Il nome Paluffo deriva dal cognome dei proprietari: la famiglia Paluffi che ci abitava all'inizio del 18 ° Secolo. Per la gente del posto l'edificio è tradizionalmente chiamato Paluffo o Paluffa. Dal 1910 al 2004 il Paluffo è stata la casa di campagna della famiglia Fossi, discendenti dei Paluffi. Durante la Seconda Guerra mondiale la casa è stata utilizzata come sede delle forze alleate. Nel 2005, quando è iniziato il restauro, l'edificio era in pessime condizioni: tutte le case erano state abbandonate o utilizzate come magazzini. Liana, figlia dell'ultimo Fossi, e suo marito Luca, hanno deciso di restaurare il Paluffo secondo la loro filosofia: un insieme di bioedilizia e tecniche tradizionali. La muratura, fatta di pietra, ciottoli di fiume e mattoni, è stata consolidata utilizzando biocalce; là dove era necessario sostituire i pavimenti sono state usate piastrelle di cotto fatte a mano localmente come da tradizione fiorentina; i tetti sono stati ricostruiti con le tegole originali; gli infissi di cipresso restaurati e tutte le caratteristiche architettoniche dell'edificio recuperate. Le ristrutturazioni più importanti sono state fatte nella casa padronale dove gli affreschi del 17° e 18° secolo erano stati imbiancati: dopo un attento restauro conservativo, sono stati riportati alla luce e adesso decorano le camere da letto del B&B.

Le camere sono arredate combinando mobili antichi, per lo più appartenenti alla casa, con un tocco di design italiano contemporaneo che rende lo stile del Paluffo unico nel suo genere. Tutte le camere sono dotate di aria condizionata e riscaldamento.

La nostra storia centenaria

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Il Paluffo è uno dei più antichi edifici del comune di Certaldo. Alcuni documenti della Repubblica Fiorentina, datati 1427, fanno risalire la presenza del frantoio, in quel periodo. Ai tempi tutto l'edificio e i terreni della zona Citerna (dove si trova attualmente il Paluffo) appartenevano alle potenti famiglie fiorentine dei Serragli e Bencini-Baldesi entrambe impegnate in attività bancarie. Nel 15° secolo Citerna era conosciuta per la produzione di olio, vino, zafferano, carne di maiale, lino, grano e farro. La casa padronale, dove oggi soggiornano gli ospiti del B&B, risale al 17° Secolo anche se alcune stanze sono state costruite ancora prima. La struttura del Paluffo, nei secoli, ha vissuto diverse modifiche strutturali; le famiglie di contadini che abitavano il Paluffo utilizzavano i pozzi, il forno per cuocere il pane, la cantina e il frantoio. Il Paluffo prende il nome dai suoi proprietari, la famiglia Paluffi che lì vi abitava. Per la gente locale la casa è chiamata Paluffo o Paluffa.

Alla fine del 17° Secolo la casa padronale del complesso fu decorata con affreschi raffiguranti paesaggi rurali e grottesche. Durante il Risorgimento, nel 1820-1848, il Paluffo fu usato come luogo di ritrovo per patrioti; le loro attività sono tutt’oggi testimoniate dai passaggi segreti sotterranei scavati nel tufo.

Anche il politico e filosofo italiano Giuseppe Mazzini risiedette al Paluffo intorno al 1830, facendone sede dell’associazione segreta “Giovane Italia”. Durante la Seconda Guerra Mondiale il Paluffo è stato utilizzato prima come rifugio di famiglie sfollate da Firenze e poi come sede distaccata delle forze alleate.

L'Impegno per Ambiente, Lavoro e Comunità Locale

Principi generali

 L’azienda il Paluffo considera di primaria importanza e strategici nello svolgimento delle proprie attività ricettive ed agricole I seguenti punti strategici:

  1. riduzione o l’annullamento dell’impatto ambientale come l’ottimizzazione dei consumi elettrici ed energetici, l’auto produzione di energia elettrica, il controllo, dal punto di vista ambientale, della corretta filiera di produzione dell’energia acquistata; inoltre vengono incentivate presso sia I dipendenti che I clienti comportamenti di riduzione dell'impatto ambientale.

  2. messa al bando di prodotti chimici e l’uso esclusivo di trattamenti biologici per la gestione dei giardini e delle colture,

  3. sviluppo di biodiversità tramite la messa a dimora di essenze autoctone e antiche nei propri giardini e terreni di coltura;

  4. rispetto di eccellenti condizioni di lavoro per i dipendenti e delle pari opportunità secondo le norme di legge in vigore descritte nel DVR (Documento Valutazione Rischi);

  5. incentivazione del personale a migliorare la propria competenza professionale frequentando corsi e attività di istruzione e culturali;

  6. integrazione delle proprie attività con la comunità locale e promozione di nuove iniziative che creino coesione e opportunità per la comunità stessa come la promozione di riunioni periodiche che evidenzino i bisogni della comunità, illustrino i benefici dello sviluppo di un turismo consapevole, ecc.;

  7. promozione di attività che migliorino l’impatto ambientale e il benessere economico dell’intera comunità come la definizione di azioni con gli enti locali per lo sviluppo e destagionalizzazione del turismo, per l’informativa ai residenti sull’importanza di scelte consapevoli in materia di alimentazione, energia, rapporto con l’ambiente, biodiversità;

  8. utilizzo di impianti di illuminazione, di macchinari e/o elettrodomestici di elevata efficienza energetica (ad es. classe A o similari);

  9. differenziazione e riduzione dei rifiuti solidi;

  10. utilizzo preferenziale di prodotti e forza lavoro locali e loro diffusione presso i clienti.

Ruoli e competenze

Per lo svolgimento e verifica delle attività sopra elencate sono responsabili:

punti 1, 2, 3, 7,8, 9 Luca Del Bo e Federica Scardigli

punti 4, 5, 6, 10 Liana Stiavelli

Per la realizzazione dei punti sopraelencati ci si potrà avvalere della collaborazione di consulenti esterni e dei dipendenti stessi.

L’incarico viene conferito annualmente con tacito rinnovo.

Fornitori

I fornitori vengono selezionati in base anche alla consapevolezza ambientale e alla qualità e dignità di lavoro dei dipendenti. Nel caso vi siano non conformità nell’erogazione della merce o dei servizi queste daranno luogo ad azioni correttive o preventive: In caso di persistenza di non conformità il fornitore verrà eliminato. Viene realizzato un archivio “Fornitori” dove vengono riportate le eventuali azioni preventive o correttive.

Definizione modalità di raggiungimento punti strategici e monitoraggio risultati

Per la verifica dello stato di fatto dei punti strategici annualmente, entro il 31 dicembre, viene redatto un piano “Modalità operative di raggiungimento dei punti strategici”che definisce , in funzione dei punti strategici, il dettaglio degli obiettivi per l’anno in corso, le modalità di raggiungimento e il riassuntivo dei risultati ottenuti nell’anno precedente.

La Direzione si impegna formalmente affinchè il sistema di qualità venga

compreso, attuato e sostenuto da tutti i collaboratori

mediante momenti formativi , esponendo il testo della stesso in azienda e verificandone la messa in atto periodicamente.

L'obiettivo di questo sistema di qualità ambientale e del lavoro è il raggiungimento dell'eccellenza del servizio offerto al cliente come chiave di continuità e di crescita.

Questo obiettivo è raggiungibile solo con il completo impegno di ogni componente dell'Azienda.

Maria Liana Stiavelli

Sustainability report 2013

Punti verificati e raggiunti al 31 dicembre 2013

punto 1:

I consumi di pellet, energia elettrica e così pure l'energia elettrica prodotta sono registrati e aggiornati mensilmente. L'acqua derivante dalla pulizia della biopiscina viene filtrata e reimmessa nella biopiscina. I clienti vengono informati sulle ecoprassi verbalmente al check-in.

punti 2 e 3

Prosecuzione del mantenimento del sistema di coltivazione biologico (ente verificatore ICEA), posa di nuove essenze antiche.

punto 4

Il personale viene selezionato senza pregiudizi di carattere razziale, religioso e di genere. Ai dipendenti viene illustrato verbalmente il “manuale di formazione ecoprassi” riportante le linee guida di ecoprassi da seguire. Compilazione a cura della direzione e del consulente dott. Fossa del Documento Valutazioni Rischi (DVR) a tutela della qualita e sicurezza del lavoro

punto 5

Partecipazione a corsi haccp e sicurezza sul lavoro per il personale

punto 6 e 7

Si diffonde la conoscenza del territorio stimolando la pubblicazione di articoli su media a impatto nazionale (non raggiunto).

punto 8

introduzione illuminazione a LED nelle parti comuni (tinaia, parcheggio, biolago)

punto 9

I rifiuti vengono differenziati e smaltiti secondo le modalità stabilite dall'ente di rccolta pubblica Publiambiente che garantisce la tracciabiliti sia dei rifiuti prodotti che del loro smaltimente.

punto 10

Si promuovono la vendita di prodotti artigianali locali presso la nostra sede. 

Sustainability report 2014

Punti di cui verificare il raggiungimento al 31 dicembre 2014

punto 1:

I consumi di acqua dall'acquedotto e dalla cisterna di recupero dell'acqua piovana sono registrati e aggiornati mensilmente. I clienti vengono informati sulle ecoprassi sia verbalmente al check ma anche tramite informativa su app.paluffo.com Pubbblicazione dichiarazione qualità ambientale su www.paluffo.com

punti 2 e 3

Raggiungimento della certificazione del sistema di coltivazione biologico (ente ICEA), posa di nuove essenze antiche.

punto 4

Il personale viene selezionato senza pregiudizi di carattere razziale, religioso e di sesso. Ai dipendenti viene fornito il “manuale di formazione ecoprassi” riportante le linee guida di ecoprassi da seguire. Mantenimento della qualita e sicurezza del lavoro secondo DVR a cui si rimanda.

punto 5

Corsi sicurezza sul lavoro per il personale (primo soccorso e antincendio)

punto 6 e 7

Proseguire nella conoscenza del territorio locale stimolando la pubblicazione di articoli su media a impatto nazionale.

punto 8

Passaggio progressivo entro 2015 a illuminazione a LED per tutto il complesso

punto 9

I rifiuti vengono differenziati e smaltiti secondo le modalità stabilite da Publiambiente. Internamente viene introdotto il tracciamento della quantità di rifiuti prodotta ad ogni prelievo e dei rifiuti da smaltire a nostra cura (olio cucina, pile, lampadine, ecc.)

punto 10

Incentivare la vendita di prodotti artigianali locali presso la nostra sede (ceramiche, oggetti in legno, birra, vino, ecc.).

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